Siamo partiti.
Finalmente è giunto il momento di staccare. Grazie anche a questo viaggio, che inizia solo ora, se sono riuscito a trovare le motivazioni per superare le difficoltà di questi ultimi mesi di stress e tensioni. L'idea di libertà che si prova fendendo l'aria con il prorpio corpo, muovendosi solo grazie alla propria forza, senza fare rumori, senza lasciare traccia, è così grande da riuscire da lenire ogni momentanea difficoltà. A questo compito, per questa settimana, sono chiamate le ns biciclette: da Frejus St.Raphael (Côte Azur Fr) a Toulon.
Finalmente è giunto il momento di staccare. Grazie anche a questo viaggio, che inizia solo ora, se sono riuscito a trovare le motivazioni per superare le difficoltà di questi ultimi mesi di stress e tensioni. L'idea di libertà che si prova fendendo l'aria con il prorpio corpo, muovendosi solo grazie alla propria forza, senza fare rumori, senza lasciare traccia, è così grande da riuscire da lenire ogni momentanea difficoltà. A questo compito, per questa settimana, sono chiamate le ns biciclette: da Frejus St.Raphael (Côte Azur Fr) a Toulon.
Primo giorno 17 Giugno
Mati non può a bagnarsi, è sotto Bentelan per una minaccia di otite uscita la vigilia della partenza. Qualche sbuffo e gioca con Edo sulla sabbia.
Percorriamo un breve tratto di statale e nuovamente ciclabile fino ad arrivare al primo campeggio di Grimaud sul mare: siamo a 28km e sono le 16. Montiamo la tenda e si va in spiaggia.
Dato il gran caldo, concedo una veloce immersione con la testa fuori dall'acqua e subito asciugatura stile autolavaggio. Il posto è incantevole. Davanti a noi l'altro capo dell'ampia baia di Saint Tropez.
Secondo giorno18 Giugno
Dopo una super petit dejeuner, per niente petit, raggiungiamo Port Grimaud. Fatichiamo un pò a trovare la strada giusta per La Croix-Velmar, il cui inizio non è proprio il massimo..... sembra una tangenziale congestionata all'ora di punta. Passiamo dal parcheggio di un parco di divertimento e imbuchiamo un sentiero che va nei campi che ci riporta sulla D559.
La seguiamo per un paio di Km ed è nuovamente ciclabile. La pendenza inizia a farsi sentire, La Croix sarà il nostro "gran premio della montagna".
Per festeggiare, facciamo sosta nella bellissima piscina municipale, dove ci rigeneriamo e ci rifocilliamo prima di buttarci giù per la discesa che conduce a Cavalair sur Mer.
E' senz'altro la parte più bella di tutto il percorso, l'unico neo è lo sterrato.
Terzo giorno19 Giugno
Quarto giorno (20/6):
La colazione la facciamo ospiti dei nostri nuovi amici, che dopo ci accompagneranno all'imbarco. Rientriamo sul porto di Tor Fondue nella penisola di Hyeres. Da lì, inforcate nuovamente le bici, passiamo velocemente Giens e percorriamo la Route du sel. Poi Carqueiranne e tra Le Pradet e festeggiamo il 100esimo km.
Quinto Giorno21 Giugno
E' arrivato il giorno che i ragazzi attendevano con trepidazione per tutta la vacanza: Aqualand.
Ma prima di congedarci dal campeggio, conosciamo una coppia di simpaticissimi inglesi con i quali Edo e Mati si intrattengono per il tempo necessario a ripiegare la tenda e a sistemare tutto in macchina. E poi via nel parco acquatico. Solo alle 16,30 riesco a convincere Edo e Mati ad uscirci per far ritorno in Italia.


























